Spaghetti

Siamo intorno al 1920 , sono gli anni delle importanti migrazioni degli italiani oltreoceano. Valigie piene di storie, di speranze, di ricordi, di malinconia e… di pasta.
Gli spaghetti saranno di nuovo sulla tavola, senza sapere se ci sarà una casa, senza sapere quale sarà il futuro, ma quel rito, quell’odore, quel sapere, tutto ciò darà di nuovo forma alla storia familiare, accompagnerà i ricordi e cullerà il sogno di ricominciare. Siamo partiti dall’immagine della valigia piena di pasta, di con serve, di salumi, e da lì vogliamo raccontare storie tanto vere quanto simboliche, storie di un’immigrazione che, nel tempo, si ripete, identica, con altri nomi, altri tragitti, ma straordinariamente sempre uguale. Sono storie di viaggio, sono storie di gente che si sposta per mare e condivide preoccupazioni, speranza, nausee, euforia, paura e, nel nostro caso, spaghetti..

CIRCO TEATRO
Il linguaggio del circo teatro, così fortemente evocativo e sanguigno, sarà accompagnato da parti di racconto orale, in un continuo viaggio tra emozioni diverse, tra piani differenti e differenti punti di vista.

TECNICHE

Trapezio, tessuto aereo, acrobatica, corda, palo cinese, verticalismo e manipolazione di oggetti saranno alcune delle tecniche circensi che daranno un respiro fisico e acrobatico di straordinario coinvolgimento. Le più celebri e popolari musiche dell’inizio del Novecento, canticchiate nei porti o le grandi ballate con violino, accompagneranno i movimenti coreografici in aria e a terra, con un continuo contrappunto tra emozioni diverse e ritmi diversi.

Guglielmo e Marta

 Una storia d’amore e di rivoluzione, una storia in cui si sorride, di sogna e si spera in un futuro più verde! Un ragazzo sale sull’ultimo albero della terra per difenderlo da chi vuole abbatterlo per fare un parcheggio. Personaggi strampalati incrociano il suo percorso, che porta anche noi a riflettere sui principi per cui vivere e lottare. Incontreremo un giocoliere, un serpente, un criceto, soldatini e un colonnello! Incontreremo personaggi surreali, fuori dall’ordinario eppure così determinati nella loro battaglia. Teatro, giocoleria, clown, equilibrismo e acrobatica si intrecciano per raccontare una storia poetica e piena di speranza. 

 

Liberamente ispirata al Barone Rampante di Calvino. Scritta da Gianluca Riggi e diretta da Roberta Castelluzzo

Facciamo che io ero: Leonardo da Vinci

Pittore, scultore, astronomo, inventore di barzellette e scienziato. Chi era Leonardo da Vinci? Un Battibecco fra due personaggi si trasforma in un gioco di ruolo ingenuo e spensierato in cui ognuno veste i panni del grande genio rinascimentale. Leonardo prende così il volo della fantasia di due adulti un po’ bambini che raccontano le sue gesta reali e quelle segnate dall’immaginazione. il racconto si riempie di carte, disegni, ruote e oggetti speciali che Leonardo manipola col pensiero e con il corpo. Giocoleria equilibrismo e movimento sono gli strumenti per raccontare la vita e le opere di un uomo straordinario.

 

Di e con Roberta Castelluzzo e Carole Madella

Insieme da soli

Due corpi vicini, molto vicini, non sono necessariamente due corpi uniti.
Fusioni e allontanamenti raccontano una storia senza storia, in una stanza, in una casa, in un luogo da lasciare o in un luogo in cui arrivare, un luogo con poca luce eppure luminoso. Nulla è spiegato davvero. I due corpi in scena si incontrano, si cercano, eppure rimangono corpi soli.

L’acrobatica aerea è un linguaggio ed un luogo, un modo di guardare un racconto, un modo di respirare.

Leggerezza

La leggerezza che muove il respiro, la leggerezza che sostiene il vento, la leggerezza posata di una nuvola che cambia la sue forme inconsistenti. Ogni movimento nell’acrobatica aerea cerca di vincere sulla gravità, ogni movimento cerca la leggerezza e la sospensione.

Una narratrice percorrerà il filo poetico dello spettacolo con le parole di Lucrezio, di Cyrano, di Leopardi, Calvino e delle storie della mitologia antica. Le faranno eco le coreografie sia a terra che in aria su tessuto, su trapezio e su corda in un crescendo verso il cielo che porta il corpo alla leggerezza e alla sospensione.

Lo spettacolo è accompagnato da musica dal vivo con un chitarra elettrica e voce. La ricerca sui testi si è ampliata toccando anche la poesia di Ungaretti e il testo delle Città Invisibili di Calvino, seguendo la linea poetica che ha unito autori di periodi e culture così lontani fra loro tra cui Lucrezio, Cyrano, Leopardi, Dante, Shakespeare, Cervantes.

Ne nasce uno spettacolo che parte dal mito di Perseo, l’unico capace di vincere la pietrificazione, e percorre un viaggio poetico di cui i corpi che volteggiano nell’aria sono una metafora ed al tempo stesso la concreta immagine della sospensione che vince sulla gravità.

Le tecniche di acrobatica aerea, tessuto, trapezio, cerchio e corda, vengono proposte con una particolare attenzione alla narratività del corpo, fuggendo il puro virtuosismo ginnico, per lasciare che il corpo danzi nell’aria e trasporti gli spettatori in uno spazio sospeso.

Ceci n’est pas réel

Ceci n’est pas réel
omaggio alle opere di Magritte

Quindici acrobati in scena lavorano ad una sequenza di coreografie ciascuna delle quali si ispira ad un’opera oppure ad una suggestione o ad un concetto. L’acrobatica aerea diviene uno strumento per staccarsi da terra e lavorare sulle ombre staccate dai corpi, una chiave per leggere non solo la forma del corpo, ma anche lo spazio vuoto attorno al corpo stesso.

Lo spettacolo intende onorare l’opera dei due grandi maestri Renè Magritte e Etienne Decroux, che nello stesso momento storico, in due differenti settori dell’arte, hanno riflettuto sulla visione del reale.

Regia e ideazione: Roberta Castelluzzo
Disegno luci e tecnico: Giovanni Modonesi
Assistenza alle coreografie: Aurora Pica
Illustrazione dal vivo: Sylvie Bello

Naufraghi

Liberamente ispirato a La Vera Storia di Luciano di Samosata
testi Gianluca Riggi
regia Roberta Castelluzzo
con: Roberta Castelluzzo, Alessandra Lanciotti, Gianluca Riggi, David Abatini

Naufraghi, già rappresentato con il titolo La Vera Storia de la Storia Vera, nel 2002 e poi ripreso nel 2009, trae spunto dai racconti di Luciano da Samosata, diviene nel testo riscritto da Gianluca Riggi un canto d’amore, un viaggio fantastico ed improbabile in mondi lontani, un navigare tra lingue e dialetti persi, dispersi e reinventati.

La nave con a bordo il bellissimo Chiunaraa naufraga in isole fantastiche dove personaggi femminili si innamorano di lui, è un amore ancestrale, viscerale, che esce dalla “panza”, ogni personaggio femminile appartiene ad un dialetto, ad un linguaggio differente, ed è quindi la lingua usata a determinare la terminologia dell’amore, i suoi modi e tempi, la sua archetipica visceralità. È un viaggio scenico, una teatralità semplice ed immediata attraverso l’acrobatica (l’uso del cerchio aereo, della rete, della corda aerea e della giocoleria) nella sua essenzialità visiva ed estetica. La fusione di corpo e lingua divengono un tutt’uno che conduce la narrazione e la porta là dove il fantastico solamente può creare mondi lontani ed impossibili.
La scelta registica, di Roberta Castelluzzo, ha voluto coniugare la poesia del testo e della favola con il lavoro dell’acrobatica aerea e con l’evocazione onirica a cui porta naturalmente la tecnica e l’arte circense. L’amore è l’elemento unificante, l’amore è il collante di tutti i personaggi, la sua impossibilità diventa sogno, viene descritto con l’uso di linguaggi differenti, nonostante questo è sempre uguale: in ogni terra, in ogni mare, in ogni isola, c’è una donna che ama ed un uomo chiuso nel suo narcisistico volere che riparte sempre per un altro dove.

La prima edizione dello spettacolo ha ricevuto la “Menzione speciale alla Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo” nel 2002-2003.

Storie di Fate, Ciliegie e Cavalieri Blu

Tre fate strampalate vivono nella casa dove tutte le fiabe del mondo finiscono una volta scritte e hanno il compito di leggerle affinché non svaniscano. 

In un luogo magico fatto di fogli bianchi, prenderanno forma personaggi buffi che incanteranno i bambini,  ridisegnando con colori nuovi un mondo migliore. Lo spazio vuoto, arredato solo con tre cubi, si ridisegna di volta in volta per creare campi di battaglia, isole del tesoro e colline, attraverso la potenza evocativa della parola e del gesto teatrale. Le fiabe raccontate sono liberamente ispirate ad alcuni racconti di Roberto Piumini.

Con Roberta Castelluzzo, Linda Di Pietro e Alessandra Lanciotti
Durata: 45 minuti
Per bambini dai 3 anni in su

L’altalena sulle nuvole

Cosa succederà all’arrivo di un gigante in un paese piccino piccino? Una storia dolce di accoglienza raccontata su di un trapezio per dondolare tra le nuvole e una corda per salire fino al cielo.
Uno spettacolo delicato di acrobatica e racconto, adatto ai bambini dai 3 anni in su, dedicato agli uomini che viaggiano per trovare la pace e una casa.

Il 28 gennaio verrà presentato il libro L’altalena sulle nuvole scritto da Roberta Castelluzzo con le illustrazioni di Luciano Capasso.

Scritto e diretto da Roberta Castelluzzo
con Roberta Castelluzzo e Luciano Capasso

Magari

Magari è la storia di due strani personaggi sospesi in un luogo senza tempo. E’ uno spettacolo poetico e buffo che parla con delicatezza della paura di ognuno di noi di rimanere da solo e della difficoltà di comunicare con gli altri. Tra strane ossessioni e qualche difficoltà, si dipana una storia fatta di piccole vicende: momenti intimi e delicati si alternano a grandi entusiasmi e scoperte inaspettate. Il senso del gioco pervade ogni cosa, permettendo alle protagoniste di superare con comicità e poesia i problemi e le paure che si trovano ad affrontare. In questo modo scopriranno che insieme gli ostacoli si superano con leggerezza e che “magari” è proprio di questa leggerezza che tutti abbiamo bisogno. Attraverso il teatro fisico, il clown teatrale, l’acrobatica aerea e la musica dal vivo, le due attrici chiamano lo spettatore ad essere partecipe dell’intimità di un dialogo tanto strampalato e surreale, quanto intenso, ma nel quale, in fondo, ognuno di noi può riconoscersi.

Durata 50 minuti